Fra le tante storie di contatti con persone esterne, quella dei gemelli Gryleson è quella più particolare e ho pensato quindi di raccontarla.
Come potete immaginare i suddetti gemelli sono atterrati, o meglio schiantati, nei territori di Tockedra, in caso contrario come sappiamo non avremmo una storia da raccontare su di loro (vedi articolo sui viaggi spaziali).
Gwendolyn “Gwen” e Borthos “Bort” Gryleson sono originari del pianeta “Farysolty”, distrutto pochi giorni dopo la loro nascita (sono passati circa 20 anni) da una catastrofe naturale di enormi proporzioni.
Dopo questo evento hanno vissuto di espedienti su diversi pianti, alla fine sono stati reclutati da un’organizzazione criminale e che li ha resi dei sicari famigerati e per questo ricercati in molte galassie.
Gwen è esperta di combattimento ravvicinato e Bort è specializzato in uccisioni a distanza, sono comunque entrambi molto versatili e sanno adattarsi ad ogni situazione.
Dopo qualche anno, decisero di rendersi autonomi e visto che l’organizzazione di cui facevano parte non contemplava questa possibilità, la distrussero completamente in modo da essere liberi, cosa che aumento di molto la loro notorietà.
Da quel momento hanno compiuto con successo innumerevoli missioni per conto di chiunque potesse permettersi i loro servigi.
Alla fine, a causa di uno stupido imprevisto, furono scoperti durante un lavoro presso un pianeta di cui non è dato sapere il nome e la loro nave si scontrò con numerosi caccia delle forze di sicurezza.
Nel tentativo di far perdere le loro tracce utilizzarono la rotta che passa nei pressi del pianeta Iun’ena’Quentas nonostante tutti ne conoscessero i pericoli.

Ebbero successo nel seminare gli inseguitori ma la loro nave, già pesantemente danneggiata dallo scontro, non riuscì a superare indenne le insidie di quella zona dello spazio e fu costretta ad atterrare sul pianeta.
L’impatto avvenne non molto lontano dalla città, vista l’ingovernabilità della nave questo fu particolarmente violento e creò una grande voragine dentro la quale la nave scomparve nel sottosuolo. Il terreno cedette anche in altri punti creando almeno altre tre voragini più piccole.
Le squadre di sicurezza intervennero quasi immediatamente ma della nave non c’era traccia, qualcuno provò a calarsi ma non si scorgeva il fondo e tantomeno la nave, gli scanner arrivavano solo fino ad un certo punto ed il segnale delle sonde si perdeva poco dopo. L’unica cosa certa è che in quella zona si trovava un complesso sotterraneo appartenente presumibilmente alle rovine millenarie dell’antica capitale imperiale.

Le ricerche furono abbandonate dopo qualche giorno, non essendo coinvolti membri della popolazione non si ritenne necessario proseguire oltre. La zona fu messa in sicurezza e una squadra della milizia cittadina presidiava la voragine in attesa di ulteriori indagini circa la natura delle rovine sottostanti.
All’alba del decimo giorno dall’impatto, durante il cambio della guardia, una sentinella notò del movimento nei pressi di una delle voragini più piccole, si trattava di un uomo, vestito di stracci, pieno di ferite e contusioni, aggrappato al bordo, assicurata con una corda alla vita teneva una ragazza svenuta, in condizioni peggiori, che penzolava nel vuoto. Portava inoltre un grosso fucile a tracolla e lei aveva una spada ed una pistola alla cintura.
Mentre le sentinelle decidevano sul da farsi l’uomo e la ragazza erano già al sicuro lontano dal bordo, ormai esausto, cadde svenuto accanto a lei.
Vennero affidati alle cure delle sorelle dell’ordine, le uniche che potevano avere una speranza di salvarli, viste le loro condizioni critiche.
Dopo essere stati incoscienti per quasi un mese, una volta svegli non ricordavano neanche i loro nomi. Passato un altro mese di riabilitazione e nessun ritorno di memoria, decisero di sdebitarsi con le sorelle aiutando le novizie nei loro compiti giornalieri.
Durante una spedizione ai confini esterni, la comitiva fu attaccata da un gruppo sbandato di perduti e contorti della confraternita, colte di sorpresa, le guardie di scorta della milizia vennero sopraffatte senza sforzo, i gemelli e tre novizie erano rimasti soli contro almeno venti nemici.
La gravità della situazione sbloccò qualcosa nella loro mente e improvvisamente recuperarono la loro memoria perduta. Tornati in possesso delle loro abilità si sbarazzarono facilmente degli aggressori sotto gli sguardi stupidi ed impauriti delle novizie.
Una volta tornati alla sede dell’ordine i gemelli decisero di dire tutta la verità a proposito della loro vita e identità e di rimettersi al giudizio delle sorelle.
Prima di sottoporsi ad esso dichiararono inoltre che, a causa dell’esperienza avuta nel sottosuolo del pianeta, della quale non hanno mai parlato in quanto sostengono di avere ancora ricordi confusi, il loro modo di concepire il mondo aveva subito un drastico cambiamento. Per questo motivo, sia per ringraziare le sorelle per aver salvato loro la vita e nel tentativo di redimersi ed espiare le numerose colpe del passato, erano disposti a rimanere sul pianeta ed aiutare nella lotta contro la confraternita.
Il consiglio delle sorelle anziane, dopo una lunga sessione, decise di accogliere la richiesta dei gemelli e di celare la loro vera identità al di fuori dell’ordine.
Adesso, i due gemelli, conosciuti da tutti solamente come Gwen e Bort, dopo aver superato le prove richieste, sono divenuti membri a tutti gli effetti.
Una volta riparato l’equipaggiamento che Bort aveva riportato dall’abisso, modificato e potenziato con l’utilizzo della tecnologia di Tockedra, affiancano le sorelle nelle loro battaglie.
Per quanto riguarda la loro esperienza nel sottosuolo nessuno è riuscito a farsi rivelare niente, ulteriori indagini nelle voragini non hanno portato a scoperte rilevanti, sia la posizione del relitto della nave sia ciò che è successo sono ancora un mistero irrisolto.
In copertina: Nave spaziale a velocità Warp – autore Alorin – 2021 – da Wikimedia Commons
I gemelli arrivano sul pianeta: Nave spaziale – autore Alorin – 2021 – da Wikimedia Commons
Le catacombe sotto la città: Catacombe del Mulinello – Augusta – Siracusa – da Wikimedia Commons
![L’Ordine del Cuore di Ghiaccio [3] – I gemelli Gryleson](https://www.donabbondio.eu/wp-content/uploads/2026/08/Warp_drive_starship.jpg)