Proseguo gli articoli sui personaggi storici iniziando con una frase (in questo caso la utilizzo direttamente come titolo) presa in prestito a Don Abbondio e al suo dilemma su chi fosse Carneade, chissà se poi si è ricordato chi fosse.
Tornando al protagonista odierno, il nostro Delmazio (o anche Dalmazio), devo ammettere che qualche giorno fa sono stato protagonista della medesima scena di cui sopra in quanto anche io mi sono posto la questione sulla sua identità.
Stavo dedicando un po’ di tempo a coltivare la mia passione numismatica sfogliando qualche libro, catalogo e simili, in cerca dell’ispirazione per una nuova ricerca.
Mentre stavo distrattamente scorrendo le monete di un archivio online mi sono imbattuto in un piccolo bronzo (poi lo vedremo) con al dritto il ritratto di Delmazio appunto, la descrizione diceva che era stato Cesare dell’Impero Romano, al che ho esclamato: “Delmazio! Chi era costui?”
Sinceramente negli ultimi anni nei quali mi è tornata la voglia storico/numismatica, non mi ero mai imbattuto in questo personaggio (forse era citato di sfuggita in qualche libro ma non lo ricordavo davvero…), ovviamente la cosa mi ha incuriosito molto e ho deciso di approfondire.
Flavio Giulio Delmazio (Flavius Iulius Delmatius – Tolosa, 320 d.C. – …, agosto/settembre 337 d.C.), era uno dei nipoti di Costantino I, Il Grande (Naissus, 27 febbraio 274 d.C. – Nicomedia, 22 maggio 337 d.C.), suo fratello era Annibaliano (…, … – …, settembre 337 d.C.).
Come potete vedere dalle date sia lui che il fratello sono morti nello stesso anno, questo perché furono uccisi durante le purghe a seguito della morte di Costantino I (anche lui nel 337 d.C., qualche mese prima) messe in atto dai suoi figli che non avevano intenzione di dividere il potere con gli altri membri della famiglia.
Di lui non sappiamo molto (anche perché ha vissuto solamente 17 anni), Flavio Eutropio (Flavius Eutropius, …, 361 d.C. – …,387 d.C.) dice che era un giovane dotato e molto simile allo zio (Breviarium hist. Rom., x, 9), si somigliano anche nei ritratti sulle monete.

D/ FL DELMATIVS NOB C; busto laureato, drappeggiato e corazzato a destra.
R/ GLORIA EXERCITVS / CONSI; due soldati stanti frontalmente reggono scudo e lancia; tra di loro, un’insegna. – collezione privata

D/ CONSTANTINVS AVG; testa laureata.
R/ PROVIDENTIAE AVGG; SMKΛ (esergo); porta di campo; sopra, una stella. – collezione privata
Quanto dice Eutropio non doveva essere molto lontano dal vero, lo zio infatti lo teneva sicuramente molto in considerazione perché Delmazio, nel 335 d.C., fu l’unico nominato Cesare dell’Impero insieme ai suoi tre figli (Costantino II, Costanzo II e Costante I), il fratello Annibaliano sarà nominato re delle genti pontiche.
Tale nomina, come abbiamo visto, costerà la vita al nostro protagonista, la versione “ufficiale” dell’accaduto, voluta da Costanzo II (Sirmio, 7 agosto 317 d.C. – Cilicia, 3 novembre 361 d.C.), vuole che l’esercito fosse molto scontento della nomina di Delmazio fin dall’inizio e avrebbe quindi aiutato i figli del defunto imperatore a disfarsi degli altri pretendenti.
Un’ulteriore voce diceva addirittura che lui e il fratello Annibaliano avessero avvelenato lo stesso Costantino I.
A prescindere dalle poche informazioni giunte fino a noi e dalla sua breve vita, era senza dubbio un personaggio destinato ad essere tutt’altro che secondario nella famiglia imperiale di Costantino I, purtroppo la storia aveva in serbo per lui una fine prematura che gli ha impedito di dimostrare appieno tutto il suo potenziale.
In copertina: ricostruzione del senato di Costantinopoli prima della rivolta di Nika del 13 gennaio 532 d.C. – XIX sec. – Autore sconosciuto – da Wikimedia Commons
