Visto che ultimamente va di moda l’apocalittico e il post-apocalittico, cosa che non mi dispiace visto che sono sempre stato un grande appassionato (gli scenari post-apocalittici sono estremamente affascinanti), ho pensato di scrivere un articolo sull’argomento, come titolo ho scelto quello di un romanzo di Terry Pratchett e Neil Gaiman del 1990 che non ho ancora letto, auspico di rimediare a questa mancanza prima della prossima apocalisse, qualunque essa sia.
Quando si parla di apocalisse, mi viene subito in mente uno sterminato deserto radioattivo con strani punk malconci armati di mazze; tuttavia, ci sono molti tipi di questo evento catastrofico.
Iniziamo con un breve excursus sul termine “apocalisse” che viene da ἀποκάλυψις, apokálypsis, termine greco che significa “rivelazione”, il primo libro dove compare il termine è la Bibbia (anche se di eventi catastrofici si parla anche in opere più antiche), più precisamente l’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse di Giovanni (o Libro della Rivelazione) scritto da Giovanni Evangelista alla fine del I secolo d.C. nel quale, fra le tante simpatiche cose tremende che descrive, vi è anche la bestia del mare, un mostro che io ho sempre associato a Cthulhu (anche se non ci sono prove che Lovecraft si sia ispirato all’Apocalisse non essendo particolarmente religioso), di seguito una sua rappresentazione:

Andiamo quindi ad analizzare alcune delle apocalissi che mi piacciono di più, c’è da dire che ci sono molti scenari oltre quello della “punizione divina”, ho deciso di dividerle in alcune tipologie principali:
- nucleare
- rivolta delle macchine
- zombie
- distopica
- malattia mondiale
- aliena
Vediamone qualcuno per ciascuna delle tipologie suddette con alcuni esempi tratti da alcune delle mie letture/serie/anime/altro preferite.
NUCLEARE – MIRAI SHOUNEN CONAN
Per quanto riguarda questa tipologia la prima cosa che mi viene in mente è un anime meraviglioso del 1978, “Mirai Shounen Conan” ovvero “Conan il ragazzo del futuro” del grande Hayao Miyazaki, è l’origine di tutte le mie passioni nerd, fra cui fantascienza e post-apocalittico.

Qui troviamo tutto quello che possiamo desiderare, guerra “nucleare” (per la precisione con bombe sismiche che provocano terremoti che distruggono la crosta terrestre) e bellissimo scenario post-apocalittico dove le rovine del mondo passato si alternano a scenari naturali meravigliosi ed incontaminati.
Il tutto è condito con un regime dispotico fedele ai vecchi valori guerrafondai e giovani che invece vogliono costruire un mondo senza tutto quel bagaglio di morte e distruzione.
Una bellissima favola contro la guerra, la malvagità e un invito al rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
NUCLEARE – MAD MAX – KENSHIRO
Citerò insieme, perché il secondo è ispirato al primo, due classici della fantascienza post-apocalittica dovuta a disastro nucleare.
Il primo è la serie di film “Mad Max”, iniziata nel 1979 e al momento arrivata a “Furiosa” del 2024, il secondo è un fumetto/anime fantastico del 1983, entrambi hanno come ambientazione uno scenario desertico pieno di pazzi scatenati in cerca di risorse e deboli desiderosi di essere difesi con ovviamente i rispettivi eroi che spaccano tutto, Max e Kenshiro.


NUCLEARE/RIVOLTA MACCHINE – TERMINATOR
Terminator, il primo film è del 1984, in questo caso si tratta di una catastrofe nucleare provocata dalle macchine, per la precisione un’intelligenza artificiale di nome Skynet, che ha deciso di epurare il mondo dal genere umano.
I pochi rimasti lottano per la sopravvivenza in un mondo dove non sono più i benvenuti, tutto questo in varie epoche e luoghi visto che è molto forte, anzi fondamentale, anche la componente dei viaggi nel tempo.


NUCLEARE – NAMELESS LAND – FALLOUT
Come ultima per il nucleare voglio citare un gioco di ruolo che amo moltissimo assieme ad un videogioco che amo altrettanto, “Nameless Land” (del 2013 se non vado errato) e “Fallout” (primo capitolo del 1997), li cito insieme perché il primo, creato da italiani (Aces Games), prende molto dal secondo e anche da tutto quello descritto sopra, risultando in un’ambientazione veramente bella che contiene tutto quanto un appassionato del genere può desiderare.


ZOMBIE – WALKING DEAD – Z NATION – SINE REQUIE
Doverosa citazione al fumetto (dal 2003) /serie tv (dal 2010) “The Walking Dead” creato da Robert Kirkman che ha praticamente inaugurato, specialmente con la serie TV, una nuova era di fama per gli zombie, nonostante io li amassi anche prima ovviamente.
Che dire, in questo caso gli zombie sono particolarmente standard, camminano a velocità ridotta e sono pericolosi solo in branco.
Ovviamente ci sono tantissime varianti sul tema fra cui “Z Nation” (serie del 2014), oserei definirla variante comica/horror/grottesca e un bellissimo GDR italiano chiamato “Sine Requie” nato nel 2003 (dai creatori Matteo Cortini e Leonardo Moretti).
In questo gioco di ruolo si ipotizza un’apocalisse zombie durante lo sbarco in Normandia nel giugno del 1944, cosa che oltre a cambiare il mondo, cambierà anche la storia, non proprio in meglio, anche se parlando di zombie non ci sono mai molte cose positive.



DISTOPICA – HUNGER GAMES
Ammetto che per questo tipo di apocalisse ci sono molti esempi magari più autorevoli come “1984” di George Orwell, che ha inventato tra le altre cose il concetto di “Grande Fratello”, nel senso di controllo assoluto sulle persone e non della brutta trasmissione con lo stesso nome, che comunque sempre a lui si ispira.
Vorrei fare un esempio più “leggero” citando Hunger Games, serie di 3 romanzi più 2 prequel di Suzane Collins, il primo del 2008, che poi sono diventati film, il primo del 2012.
Siamo in un futuro distopico dove vari distretti di lavoratori sono comandati da una città capitale.
Ogni anno nei vari distretti sono estratti a sorte un ragazzo e una ragazza tra i 12 ed i 18 anni per combattere fino alla morte dentro un’arena, questo come punizione perpetua per una ribellione avvenuta in passato.


MALATTIA MONDIALE – CONTAGION – VIRUS LETALE – THE DIVISION
Non sono appassionatissimo di questo genere di apocalisse salvo quando è associata agli zombie, vedi sotto, che in questo caso non sono proprio non-morti ma persone malate che sono impazzite ed agiscono in modo simile. Citerò comunque alcuni titoli: “Contagion”, film del 2011, “Virus Letale” (Outbreak), film del 1995 e “The Division”, videogioco della Ubisoft del 2016.
Devo dire che quest’ultimo è un gioco d’azione veramente valido che al momento conta già un secondo capitolo e una versione mobile.



MALATTIA/ZOMBIE – RESIDENT EVIL – 28 GIORNI DOPO – WORLD WAR Z
Come dicevo preferisco le malattie associate agli zombie, per questo possiamo citare un classico dei videogiochi divenuto poi anche una serie di film (tranne il primo sono quasi tutti trash ma io li adoro) “Resident Evil”, nato come videogioco creato dalla Capcom nel 1996 per la Playstation, diventato poi un franchise di successo, immagino tutti conosceranno la malvagia Umbrella Corporation.
Per quanto riguarda i film possiamo citare “28 giorni dopo” del 2002 e “World War Z” del 2013.



ALIENA – LA GUERRA DEI MONDI – FALLING SKYES
Per gli alieni doverosa citazione de “La guerra dei mondi”, romanzo originale del 1897 di H. G. Wells e prima trasposizione cinematografica del 1953.
Ci tengo a citare la più recente serie-tv “Falling Skyes” del 2011 che sinceramente ho trovato molto piacevole.


CONCLUSIONI
Come dicevo sopra, lo scenario post-apocalittico, specialmente quello post-nucleare, mi piace moltissimo, sarà perché ha quell’atmosfera romantica che mi ha sempre affascinato, quei paesaggi con rovine di un tempo che era, in contrasto con la natura selvaggia che ne ha preso nuovamente possesso.
Mi fanno venire in mente i quadri di un pittore che amo moltissimo, Caspar David Friedrich (1774-1840), pieni di rovine reclamate dal tempo e dagli eventi e tuttavia ancora lì a ricordare che ciò che vedi adesso era qualcos’altro che non tornerà più, ma nonostante tutto noi ci accaniamo testardi per ripristinare ciò che non può essere sistemato o non deve esserlo.
Un esempio per tutti il quadro “L’abbazia nel querceto” – “Abtei im Eichwald” del 1810.
Fra le rovine di un’abbazia, sul far della sera, un gruppo di monaci celebra un funerale, sembrano voler sottolineare che nonostante il suo stato attuale quel luogo è ancora nostro, quasi a voler rimanere ancorati al passato che non è più e rifiutarsi di accettare quello che è adesso il mondo.

Ovviamente il fascino suscitato da queste ambientazioni per me è puramente da appassionato di fantasy e fantascienza, non sono certo un fautore e sostenitore della venuta dell’apocalisse, anche perché non credo che sarei in grado di sopravvivere molto bene, preferisco leggere i romanzi, vedere i film e le serie e giocare al pc comodamente seduto, magari con una birra ghiacciata e un bel panino gigante.
In copertina: Crowley e Aziraphale nell’illustrazione promozionale realizzata da Sean Phillips per l’adattamento radiofonico di Good Omens (BBC Radio 4).
